Villasimius, terra di mare e di reperti
Villasimius si trova in zona sud orientale della Sardegna, è una meta molto ambita dai turisti, compresi i VIP.
Le spiagge sono molto lunghe e bianche, e l’acqua è chiara e cristallina. Ci sono oltre 32 km di costa, ed è possibile ammirare diverse spiagge, accessibili da strade comunali e provinciali, alcune sono raggiungibili attraverso dei sentieri, percorribili a piedi o a cavallo, zone lasciate come la natura le ha create, senza subire le modifiche dell’uomo che delle volte distrugge un bellissimo paesaggio, solo per rendere comodo un tragitto.
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In molte spiagge sono stati inseriti dei chioschi bar, dotati di servizi igienici.
Ecco i nomi di tute le spiagge che potete visitare;
Spiaggia di Porto sa Ruxi, Spiaggia di Piscadeddus, Capo Boi, Spiaggia di Campus, Spiaggia di Cuccureddus, Spiaggia di Campulongu, Spiaggia del Riso, Spiaggia della Fortezza vecchia, Spiaggia di Santo Stefano, Spiaggia di Cala Caterina, Spiaggia di Cava Usai, Spiaggia di Porto Giunco, Spiaggia di Notteri, Spiaggia di Serr’e Morus, Spiaggia di Simius, Spiaggia di Is Traias, Spiaggia di Riu Trottu, Spiaggia di Punta Molentis, Procceddus.
Questi mari sono molto differenti tra di loro, in alcune noter
ete una sabbia chiara e fine, in altri più compatta e dorata, anche il colore del mare è differente, in alcuni posti il mare è molto chiaro, in altri sembra quasi turchese, certo però bisogna dire che son tutti dei bellissimi posti da visitare.
Si consiglia di visitarne il più possibile, per ammirare lo splendore di tutti quanti, visto che la distanza tra di loro è veramente minima
Molti turisti si limitano a visitare il mare, e a trascorre le ore in spiaggia, ma non tutti sanno che Villasimius un tempo era un territorio conteso da Cartaginesi, Fenici e Romani.![]()
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E infatti sono numerosi i reperti lasciati da quelle popolazioni, tra i reperti possiamo trovare; nuraghi, menhirs, domus de janas e tombe dei giganti.
Pertanto chi è interessato anche a visitare reperti archeologici è sicuro che a Villasimius ne troverà parecchi. Che dire? Con questo racconto non vi viene voglia di andarci subito?
Vedi anche:
Pula, tra reperti archeologici e mare
Il lago di Nemi
Panarea, l’isola dei giovani






















