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Villa d’Este e il giardino delle fontane

Villa d’Este è famosa in tutto il mondo per il suo bellissimo giardino, composto da vialetti, siepi e fontane.
Fu costruita a cominciare dal 1572 per volere del cardinale Ippolito II d’Este, ma ripresa anche negli anni successivi, coinvolgendo addirittura il Bernini.

La villa subisce vicende alterne, con un declino durante la proprietà degli Asburgo e una ripresa nell’800 grazie al cardinale von Hohenlohe. In quel periodo uno degli ospiti importanti della Villa fu il musicista Franz Liszt, tra il 1867 e il 1882, che infatti qui compose Giochi d’acqua a Villa d’Este, per pianoforte. Nel 1879 fece qui uno dei suoi ultimi concerti.

Il giardino della Villa è stato preso a modello dai giardini di tutta Europa: persino la reggia di Versailles ne ha preso ispirazione.
La villa d’Este si trova a Tivoli, cittadina tanto piccola quanto ricca di monumenti e attrattive (per esempio la villa di Adriano) non lontano da Roma e dai Castelli Romani.
Si trova lievemente in pendio, su una collina che si affaccia sulla piana di Roma.
Per arrivare alla villa d’Este è facile, basta seguire le indicazioni, o meglio ancora le code di pullman.
Si trova nel centro di Tivoli, subito dopo il ben ristrutturato Castello di Tivoli e un anfiteatro romano del II d.c.

Per accedere al Giardino si passa attraverso le stanze della Villa, anch’essa molto bella. Lo stile è quello rinascimentale delle corti italiane, ricorda molto gli appartamenti reali di palazzo Pitti a Firenze. Corridoi di stanze si susseguono per più piani.
E a metà l’apertura con le scale che arrivano al giardino, lateralmente. Il giardino è un tripudio di fontane, alcune legate a spettacoli musicali, ed è difficile scegliere qual’è la più bella. Oltre 35.000 metri quadri di terrazze e giardini, con 250 zampilli, 60 polle d’acqua, 255 cascate, 100 vasche, 50 fontane.
Un’enorme vasca centrale con grossi pesci, è circondata da vasi e alberi (peschi, limoni, e altri alberi da frutta).
A un’estremità l’imponente fontana di Nettuno che occupa una cascata realizzata dal Bernini.
In cima, la fontana dell’organo che prende nome da un organo ad acqua, che tuttora entra in funzione per pochi minuti, in concomitanza degli spettacoli. All’altra estremità del giardino il parapetto col panorama sulla vallata.
in parallelo alla grande vasca, poco più in alto, c’è la passeggiata lungo le 100 fontane, che unisce la fontana di Tivoli alla fontana di Roma, che mostra in allegoria, il mito di Roma con tanto di Lupa e Romolo e Remo. E ancora la fontana della civetta, le grotte, la fontana dei draghi, le peschiere, la fontana dell’ovato..
Passeggiare lungo i vialetti, bere a una delle tante fontane (c’è scritto pure il cartello acqua potabile), annusare il profumo dei tanti fiori, è davvero piacevole.

Anche se il giardino di Villa d’este non è più splendido come doveva essere ai tempi passati è comunque molto imponente e vale la visita fino a Tivoli.

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