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La Villa di Adriano a Tivoli

Il momento migliore per visitare la villa romana di Adriano a Tivoli è la primavera, quando il sole tiepido permette di godere dell’immenso giardino della villa, senza patire il caldo soffocante di mesi estivi come Luglio e Agosto.
Può essere un’ottima idea per una gita per il ponte del 25 aprile o del primo maggio, o per il lunedì di Pasqua.

La villa si estendeva su una superficie veramente ampia (oltre 120 ettari). Oggi solo una parte è visitabile, in quanto parte della Villa di Tivoli è proprietà privata.
Il complesso comprende rovine di vari edifici costruiti intorno al 100 d.C. realizzati con il tufo. Più che una villa è una città! Dotata di strutture termali (di diverse forme e dimensioni), giardini, piscine, fontane, ninfei, portici, teatri, anfiteatri, edifici per gli ospiti e per la servitù, palestre.. La Villa adriana di Tivoli ha molte strutture ed edifici la cui attribuzione è dubbia, tanto che il nome spesso è più riferito alla somiglianza o alla forma che al vero utilizzo (è il caso dello “stadio”, della “caserma dei vigili del fuoco”, dell’Heliocaminus, e delle tre “esedre”).

I resti archeologici sono oggi in mezzo alla natura (ben tenuta): prati ben tagliati, e alberi secolari (bellissimi olivi contorti, enormi cipressi dal fusto tanto largo da non riuscire ad abbracciarlo in due persone!) fanno da contorno a uno dei patrimoni Unesco dell’Umanità.
Purtroppo sono visibili molti interventi di restauro non sempre eseguiti ottimamente, ma nel complesso la villa permette di percepire la grandiosità del complesso (del resto Adriano è stato uno degli imperatori più famosi e importanti di Roma).
Le rovine sono sparse in un terreno collinare, ma abbastanza pianeggiante: ad esclusione del primo tratto in salita, il resto del percorso non implica né fatica né difficoltà.

Appena superato il cancello e fatta la salita, si arriva al Pecile, un lungo e alto muro (circa 9 metri) che una volta era coperto da un porticato. Di fronte, un edificio moderno ospita un plastico che ricostruisce tutto l’insieme della Villa di Adriano. Consiglio di dare un’occhiata prima di iniziare la visita per rendersi conto della vastità delle rovine archeologiche e per farsi un’idea di com’era una volta la villa.

Il Pecile fa da perimetro ideale della Villa (anche se il teatro greco e quello di Venere sono al di fuori). Oltrepassato l’arco ci si trova davanti a una bella vasca con cigni, tartarughe e papere. E’ solo una pallida idea di tutte le vasche e fontane che dovevano ornare la Villa di Tivoli al tempo dell’imperatore Adriano.
Altre vasche ancora con l’acqua si trovano al teatro Marittimo - una struttura circolare con colonne circondata dall’acqua - e allo splendido Canopo, una vasca con statue e pesci che rappresentava una specie di omaggio all’antico Egitto (fra le statue infatti c’è pure un coccodrillo).
Fra gli edifici più o meno conservati ci sono: la piazza d’oro, le grandi terme e le piccole terme, la biblioteca latina e greca, la sala dei filosofi, l’edificio con pilasti dorici, l’Antinoeion, l’Hospitalia..

La Villa di Adriano a Tivoli ha subito molti danni nei secoli. Dopo la morte di Adriano (130 d.C) subì gli attacchi dei Goti, e fu utilizzata come cava per costruire le basiliche cristiane. Rimasta abbandonata per secoli, è stata svaligiata dei suoi tesori per anni (si calcola che ancora nel XV secolo furono ritrovate centinaia di statue, che oggi sono conservate in musei di tutta Europa). Non ultima la villa ha pure subito i bombardamenti aerei della II guerra mondiale.

Nonostante tutto questo, la villa di Adriano è riuscita a mantenere e riportare ai giorni nostri la grande capacità architettonica romana. Tutto il complesso è ricco di trovate ingegneristiche innovative per la conduttura di acqua e aria calda/fredda. Oltre a edifici tanto articolati e complessi, il cui utilizzo tuttoggi è controverso.
Per visitarla ci vogliono almeno 2-3 ore, ma conviene dedicare una giornata intera alla visita del complesso archeologico, approfittando delle panchine sotto gli alberi o dei prati, per qualche sosta piacevole (con tanto di uccellini che cantano).

Sempre a Tivoli valgono una visita la splendida Villa d’Este (patrimonio UNESCO dell’Umanità) e la villa Gregoriana (patrimonio del FAI). Tivoli si trova in Lazio, a est di Roma (una trentina di chilometri) sulle pendici dei monti Tiburtini.

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Vedi anche:
Villa d’Este e il giardino delle fontane
Positano, “La Gemma della Costiera”
Sirmione, sul lago di Garda

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