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Lecce, la Firenze del Sud

Noi italiani tendiamo a sottovalutare le bellezze del nostro bel paese. Ma basta prendere una macchina e girare per l’Italia e si (ri)scoprono città e bellezze architettoniche che non hanno nulla da invidiare all’estero.

Molti visitano la Puglia d’estate, per il mare. Ma anche nella stagione invernale puo’ valere la pena fare una visita in Puglia, e nello specifico nel Salento, all’estremità sud della penisola (nel tacco!).

Lecce è chiamata spesso la Firenze del sud e in effetti è per il barocco quello che per il capoluogo fiorentino è il Rinascimento. Un tale concentrato di palazzi, chiese, edifici che illustrano il meglio di quel periodo.

Se arrivate in città negli orari del mezzogiorno, diciamo nelle ore post pranzo, potrà soprendervi con la sua aria da città fantasma, quasi deserta.

Ma vi sorprenderà anche per la bellezza dei suoi palazzi bianco-dorati (la famosa pietra leccese), delle sue corti e dei terrazzi da ammirare dal basso verso l’alto. Le chiese numerose sono un tripudio dell’arte barocca: guglie, statue, decorazioni di ogni tipo.

La piazza del Duomo è piuttosto insolita: a forma rettangolare con gli edifici che chiudono la piazza da quasi tutti i lati. E’ comunque molto bella: da ammirare il Duomo costruito intorno al 1100 – 1200 , la torre campanaria molto alta (un campanile di quasi 70 metri, con 5 piani, a base rettangolare), il Seminario costruito a fine del 1600 (che ha al suo interno il pozzo del Cino, detto della Vera Ovale).

Ma la chiesa più famosa per il barocco leccese è la basilica di Santa Croce con lo splendido rosone centrale. Una chiesa costruita nei secoli che offre nella sua facciata talmente tanti elementi che bisogna soffermarsi un po’ per coglierli tutti: colonne, animali, piante, stemmi, simboli e statue cristiane, accanto ad altri di origine pagana. Una ricca unione di simboli, virtù e valori non soltanto spirituali.

Altra chiesa bella è la chiesa di Sant’Irene (dedicata alla vecchia patrona della città) con l’imponente facciata (con tanto di iscrizione Irene virgini et martiri e di stemma).

Il centro storico della città non è molto esteso e si visita in poche ore (la città ha comunque meno di 100.000 abitanti). I musei non sono tanti e molti monumenti sono chiusi al pubblico perché in restauro. Alla fine quello che consiglierei è di “perdersi” fra i vicoli della città e fermarsi quando un particolare attira l’attenzione.

La piazza di S. Oronzo ospita edifici e monumenti di epoche diverse. Il primo a colpire l’attenzione è l’anfiteatro romano, del quale è rimasta una parte delle gradinate e delle mura. Nella piazza spicca la colonna di S.Oronzo alta una trentina di metri con in cima la statua dedicata al santo protettore della città. Altra costruzione originale è il Sedile di Lecce: un palazzo cubico con archi e vetrate, che nei secoli ha ricoperto varie funzioni (magazzino per le munizioni, sede del Municipio, spazio culturale, sede della statua di S. Oronzo).

Il castello di Carlo V ha belle mura e bastioni, ma può offrire molto più al turista se si ha la fortuna di entrare e visitarlo in concomitanza di qualche evento culturale.

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