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Le isole quarnerine in Croazia

La Croazia negli ultimi anni ha goduto di una crescente popolarità.. grazie ai prezzi economici e al mare pulito. Sicuramente l’interno della Croazia (fra cui spiccano i meravigliosi laghi di Plitvice) e la costa offrono molto da vedere, ma personalmente ciò che ho apprezzato di più è il mare.. visto dal mare!
Non tutti amano la barca a vela, perché impone dei ritmi diversi e soprattutto degli spazi ridotti, oltre a una convivenza forzata con altre persone.
Ma se si ha la fortuna di capitare con l’equipaggio giusto, lo skipper giusto, e anche il clima giusto (in effetti farsi tanti giorni in mare con pioggia e tempesta non è il massimo del divertimento..) posso garantire che è una vacanza davvero rilassante.
Le isole della Croazia (oltre un migliaio) permettono di fare escursioni, vacanze e gite in barca di lunghezza variabile, a seconda anche del tempo di cui si dispone. Le famose Incoronate sono quasi 150 e sono caratterizzate da un aspetto lunare.
Io “purtroppo” ho sempre visto le isole del Quarnero, dove ci sono alcune delle isole più grandi dell’Adriatico (Krk, Cres, Lošinj e Rab). Ma nonostante siamo meno famose, sono altrettanto belle.
Alcune spoglie, altre (come Losinj) piuttosto verdi, offrono paesini minuscoli con pochi ottimi ristoranti, un bar/tabacchi e poco più, e sono molto tranquille. L’ideale per chi vuole scappare dal caos di altre località estive prese d’assalto.
Non c’è molto da fare se non godersi la vacanza, il mare, il relax!
Le rotte possibili sono diverse. Io mi sono imbarcata a Pula (in italiano Pola) e da lì abbiamo navigato sino allisola di Cres – lunga e stretta – che si estende quasi in parallelo alla più famosa KRK (a proposito impossibile non restare interdetti di fronte ai nomi croati privi di vocali!!). Poi siamo scesi verso Lussino, con una sosta a Unije e uno sguardo alla sabbiosa Susak.
Il golfo del Quarnero è ricco di isole dalle coste frastagliate, dove è bello navigare senza quasi una meta, scegliendo baie tranquille per attraccare e godersi le meraviglie del mondo sommerso. Un mare pulito, ricco di pesci, dai colori intensi e le acque cristalline. Può capitare di veleggiare in mezzo ai delfini che giocano felici fra le onde.
Il periodo migliore è Luglio. Quando c’è meno gente e diminuisce anche la probabilità di imbattersi nella temibile Bora.

La piccola Unije è un vero paradiso per gli amanti del mare. Un paio di posti dove mangiare, alcune baie deliziose (come la baia Maracol), e la gente del posto semplice e ospitale. Tanto che è comune affittare una casa per l’estate in totale tranquillità.
L’isola di Cres (in italiano Cherso) con la contigua Losinj (Lussino) si estende per quasi 80km di lunghezza (e appena 15 di larghezza). Ha alcune parti montagnose (la parte più alta arriva sui 600metri) e persino un lago, ma non è molto abitata (più o meno sui 10.000 abitanti) per lo più raccolti nelle cittadine di Cres, Osor, Nerezine, Mali losinj e Veli losinj..
Le due isole sono separate all’altezza di Osor (Ossero) da un piccolo canale poco profondo, e con una corrente piuttosto forte, lungo appena 6 metri. Nonostante il passaggio delle barche si ripeta ogni giorno (il ponte mobile si apre alle 9 e alle 17), gli abitanti locali vengono sempre a vedere chi passa. Pronti a ridere se qualche skipper meno abile prende male le misure..
L’isola di Lussino è piuttosto turistica. Famosa in passato come luogo di cura e per i costruttori di navi e i grandi marinai (la scuola Nautica negli anni ha sfornato ottimi ufficiali).
Gironzolare fra la stradine di Mali Lošinj (Lussinpiccolo) è piacevole, anche se si ha l’impressione di essere in un posto simil Rimini: negozietti di souvenir, bar, gelaterie, ristoranti, noleggio scooter, una grande sfilata di barche e yacht.. se si vuole meno caos è meglio scegliere Veli Lošinj (Lussingrande), che contrariamente al nome, è molto più raccolta nelle dimensioni, con poche casette colorate e il porticciolo.
E’ rilassante passeggiare fra i pini che portano alla baia di Cikat (Cigale) o lungo il sentiero che collega le due cittadine: 4 chilometri che costeggiano il mare a strapiombo.

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