Thumb tutto Thumb finanza Thumb scommesse Thumb shopping Thumb viaggi
« Bangkok - Weekend a Firenze - cosa vedere assolutamente »
6su » Viaggi » Il muro di Berlino

6Su Viaggi

logo 6 su Viaggi

Il muro di Berlino

Ho già parlato di Berlino e della sua integrazione di vecchio e nuovo, di moderno e antico, di vetro e pietra. Ma se si parla di pietra… il primo pensiero va al Muro di Berlino.

Molti turisti che vanno a Berlino, vanno apposta per cercare il Muro, quella costruzione dolorosa, eretta in fretta e furia (in una notte di agosto del 1961), che per quasi 30 anni ha diviso in due una città, una nazione e un popolo.

All’inizio i turisti rimangono quasi delusi quando non trovano praticamente tracce del Muro di Berlino: tranne una linea “disegnata” per terra in alcune zone della città (come davanti alla Porta di Brandeburgo) o qualche raro cimelio (un pezzo di muro è visibile vicino Potsdamer Platz, uno sulla riva della Sprea e uno in in Bernauer Strasse) in tutta la città il muro è stato smantellato. Ma basta andare a Checkpoint Charlie, al Museo del Muro per rendersi conto di cosa abbia significato per la città questa barriera alta 3.60 metri .

All’esterno del museo, è stato ricostruito un pezzo del muro (era stato distrutto dopo il 1989), dipinto di un bianco raggelante, con un memoriale di croci per ricordare i tanti che hanno invano tentato l’attraversamento. Abituati ai murales che hanno caratterizzato l’immagine del muro in tutto il mondo, trovarsi di fronte a questo bianco minimalista lascia un po’ stupiti. E’ stato ricostruito anche il punto di controllo (appunto Checkpoint) con il cartello che avvisa “you are leaving the american sector”. All’interno del Museo del Muro una gran quantità di foto, testimonianze, documenti illustrano la storia del muro e i numerosi tentativi di passare il confine fra Berlino Est e Berlino Ovest (alcuni dei quali davvero ingegnosi). Alcune foto sono celebri (il soldato che correndo scavalca il filo spinato) altre meno ma ugualmente toccanti (il bambino buttato dal quarto piano o il soldato lasciato a morire nella “striscia della morte”). Anche se all’inizio si ha la sensazione che sia una trappola per turisti, in realtà una volta dentro si passano ore a leggere, guardare, capire, commuoversi e sconvolgersi per le atrocità e le storie raccontate.

Il muro di Berlino a Checkpoint Charlie

Alla fine del percorso c’è pure un negozio che vende pezzetti del muro e souvenir a tema.

E’ vero, è una cosa commerciale, ma solo passando di li si ha la percezione della profonda ferita che il Berliner Mauer ha lasciato nei berlinesi, che oggi sembrano rimuovere la questione.

Tags: , , , , , , ,

Vedi anche:
BERLINO: Quattro giorni a Berlino
Weekend a Berlino - cosa vedere assolutamente
Berlino e la nuova architettura

Scrivi un commento